Lo shutdown tra marzo e aprile e il successivo incremento dei costi industriali fino al +40% interrompono quest’anno il recupero di produzione, vendite interne ed esportazioni di piastrelle registrato nel 2025 dall’industria ceramica indiana.
Pesante battuta d’arresto per la produzione cinese di piastrelle nel 2025, crollata sotto i 5 miliardi mq. In frenata anche l’export, mentre procede a ritmi serrati l’internazionalizzazione dell’industria ceramica cinese, presente con propri stabilimenti in 27 Paesi su tre continenti.
Il Centro Studi Acimac - MECS aggiorna l’analisi del commercio internazionale di sanitari in ceramica evidenziando, per il 2024 un recupero del 6,6% dei flussi di import-export, saliti a 3,72 milioni di tonnellate.
Secondo i preconsuntivi elaborati dal MECS – Centro Studi Acimac, i costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica chiudono il 2025 limitando la flessione del giro d’affari rispetto alle stime di inizio anno. Il Presidente ACIMAC Paolo Lamberti: “Il mercato resta stagnante a causa della sovracapacità installata e della concorrenza asiatica”.
Ceramic World Review aggiorna la graduatoria dei maggiori gruppi mondiali produttori di piastrelle nel 2024. Mohawk Industries, Lamosa e Marco Polo guidano il ranking.
Il Centro Studi Acimac/MECS anticipa su Ceramic World Review i dati principali della 13a edizione dello studio annuale “Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche”. Nel 2024 i volumi globali di produzione e consumo di piastrelle sono calati rispettivamente del 6,2% e del 6,8%. In flessione del 2,5% anche i flussi di import-export.
Nel 2024 la Cina registra una nuova flessione del 2,5% dei volumi esportati, ma resta il maggiore esportatore mondiale di piastrelle in volume davanti all’India.
I dati consuntivi confermano le previsioni: il fatturato dei costruttori italiani si ferma a 1,82 miliardi di euro, dopo che il 2023 aveva segnato il record all time. Il Presidente Lamberti: “Risultati purtroppo attesi. E sul 2025 pesano dazi e guerre”.
Pubblicato da MECS l’aggiornamento dello studio “Indian Ceramic Tile Exports 2024” che analizza l’evoluzione dal 2015 al 2024 di volumi, valori e prezzi medi dell’export indiano di piastrelle nei 135 Paesi a cui è stato destinato. Fornisce inoltre un approfondimento sulle sole esportazioni di gres porcellanato e sui 30 maggiori esportatori indiani nel biennio 2023-2024.
Secondo le analisi previsionali del Centro Studi MECS, il consumo di piastrelle in Asia-Far East potrebbe salire a 10,8 miliardi mq nel 2028 con una crescita media annua dell’1,8%. La produzione prevista a 11,6 miliardi mq (CAGR +1,6%).
Secondo le analisi previsionali elaborate dal Centro Studi MECS, il consumo di piastrelle in Sud America potrebbe salire a 1.280 milioni mq nel 2028 con una crescita media annua del 4,8%.
Il Centro Studi MECS ha pubblicato il nuovo studio previsionale “Ceramic Tile Market Forecast Analysis: TREND 2024—2028”. Produzione e domanda di piastrelle mostreranno un graduale recupero nei 5 anni, con tassi annui di crescita del +2,2% e del +2,5%.
Il Centro Studi Acimac / MECS aggiorna l’analisi del commercio internazionale di sanitari in ceramica evidenziando, per il 2023, il secondo anno consecutivo di flessione dei flussi di import-export, con un andamento negativo diffuso in quasi tutte le aree geografiche di produzione.
Il Centro Studi Acimac/MECS anticipa su Ceramic World Review i dati principali della 12a edizione dello studio annuale “Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche”. Nel 2023 i volumi globali di produzione e consumo di piastrelle sono calati rispettivamente del 5,5% e del 5%. In flessione del 2,3% anche i flussi di import-export.
Il nuovo studio MECS analizza l’export indiano di piastrelle ceramiche tra il 2014 e il 2023: volumi, valore, prezzi medi nei 139 mercati di destinazione e due inediti approfondimenti sull’export di gres porcellanato e sulla presenza globale dei 30 maggiori esportatori indiani.
Il Centro Studi Acimac / MECS aggiorna l’analisi del commercio internazionale di sanitari in ceramica. Dopo il forte progresso del 2021, il 2022 fa segnare una flessione del 5,6% evidenziando un andamento negativo diffuso in tutte le aree geografiche di produzione.
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