Tile Italia presenta l’Osservatorio Italia 2025

La fotografia più completa sulla distribuzione italiana di superfici, idrotermosanitari e materiali per la posa è un’esclusiva della rivista della casa editrice Kairos Media Group.

Tile Italia 4/2025

Un lavoro durato mesi, basato su dati proprietari e su un questionario rivolto all’intero database nazionale. Una ricerca, la più completa oggi disponibile sulla distribuzione italiana di pavimenti, rivestimenti, idrotermosanitari e materiali per la posa, che viene distribuita in queste settimane come appendice (corposa) dell’ultimo numero di Tile Italia, il trimestrale della casa editrice B2B Kairos Media Group.

Si chiama Osservatorio Italia 2025 ed è un’indagine – giunta alla quinta edizione e arricchita dalle testimonianze di otto “big player” di settore – che ha il merito di fornire un quadro aggiornato del mercato così com’è attualmente, depurato cioè dagli effetti distorsivi della famigerata stagione dei bonus edilizi.

Il dato più importante, e sorprendente, è che nel 2026, rispetto al 2025, tutte le aziende del comparto, dai piccoli ai grandi, si aspettano di vedere crescere il proprio fatturato di un 6,7%.

Dal punto di vista metodologico, le aziende campione sono state suddivise in tre fasce dimensionali: realtà tra 10 e 50 milioni di euro, strutturate e spesso articolate su più sedi regionali; attività tra 2 e 10 milioni, cuore pulsante del mercato provinciale; punti vendita sotto i 2 milioni, fortemente radicati nel territorio e vicini alla clientela privata.

Una cosa salta subito all’occhio: la ceramica mantiene il suo ruolo centrale. Pavimenti e rivestimenti pesano in media per il 47% del fatturato, superando il 50% nelle realtà più piccole. Nella fascia dimensionale intermedia, invece, emerge un equilibrio più marcato tra superfici e comparto bagno, entrambi intorno al 36%, segnale di un modello distributivo più ibrido e orientato allo showroom evoluto. Le piastrelle ceramiche sono il fulcro dell’offerta (27-35%), con i grandi formati, fino a 120×120 cm, che fanno la parte del leone.

Nel comparto arredobagno, sanitari e rubinetteria guidano l’offerta (21-29%), mentre mobili e complementi risultano più rilevanti nelle classi dimensionali di rivendita più piccole.

La sostenibilità è considerata importante come leva di marketing, ma raramente determinante nella scelta finale del cliente, e sul tema dell’intelligenza artificiale il settore si interroga e si divide: molti ne riconoscono il potenziale impatto in termini di efficienza, i più scettici richiamano l’insostituibilità della competenza umana.

L’edizione 2025, infine, introduce una distinzione inedita nella classifica su base regionale: da una parte gli showroom autonomi, dall’altra gli showroom appartenenti a gruppi strutturati.

“L’Osservatorio”, commenta Gian Paolo Crasta, amministratore delegato di Kairos Media Group, “è il risultato di un lavoro articolato fatto di scavo, raccolta dati, verifiche incrociate e analisi, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento autorevole e vicino ai protagonisti della rivendita italiana, un settore che la nostra testata Tile Italia racconta con successo e un alto grado di fidelizzazione da oltre trent’anni”.

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