Ceramica di Valore 2025
La terza edizione di Ceramica di Valore ha coinvolto oltre 200 professionisti dell’intera filiera dell’industria ceramica, in un pomeriggio di networking e aggiornamento tecnico.
Con oltre 200 partecipanti, 15 relatori e 10 interventi, il convegno tecnico Ceramica di Valore, organizzato da Ceramic World Review e CeramicWorldWeb in collaborazione con Acimac, si è confermato anche quest’anno un evento di grande interesse. L’appuntamento, alla sua terza edizione, si è svolto il 19 novembre a Baggiovara (Modena) consolidando il suo ruolo di aggregatore, capace di coinvolgere professionisti dell’intera filiera dell’industria ceramica, dai fornitori di tecnologie e materiali ai produttori di piastrelle, in un pomeriggio di networking e aggiornamento tecnico.
Il focus dell’edizione 2025 è stato ancora una volta il valore del prodotto ceramico e come le tecnologie e i materiali possano offrire un contributo concreto per incrementarne la competitività.
Le nove relazioni tecniche hanno toccato alcuni dei temi centrali per la produzione di superfici ceramiche: dall’estetica alla sostenibilità, dalla qualità tecnica dei prodotti all’efficienza dei processi in un’ottica di fabbrica sempre più intelligente e a minor impatto ambientale.
“Siamo arrivati ad un punto in cui la tecnologia per la produzione di ceramica ha raggiunto livelli tali - sia dal punto di vista estetico e produttivo, sia sul fronte dei costi che cerchiamo di far risparmiare ai nostri clienti – che è veramente difficile compiere grandi salti tecnologici”, ha affermato il presidente di Acimac, Paolo Lamberti, introducendo i lavori. “Per questo è molto importante che ci concentriamo sui miglioramenti dei processi capaci di portare innovazioni realmente percepite dal mercato e in grado di fare la differenza per i nostri clienti. In un contesto di mercato come quello attuale si tratta di una sfida complessa, da affrontare collaborando con tutti gli attori della filiera, per continuare ad essere un passo avanti dal punto di vista tecnologico rispetto ai competitor stranieri”.
Entrando nel merito delle relazioni, tutte disponibili su CeramicWorldWeb.com sia in video che con slide:
- LB Technology ha illustrato i risultati ottenuti con la tecnologia LB Hybrid per la preparazione a secco degli impasti, sottolineando sia la forte riduzione dei consumi energetici e idrici, sia la qualità del semilavorato.
- Smaltochimica ha presentato la nuova gamma di additivi e prodotti digitali Greentech sviluppati con materie prime di recupero da fonti rinnovabili.
- BMR e Italvision hanno descritto la “Fabbrica digitale e sostenibile”, dove meccanica, elettronica e visione artificiale si integrano per un controllo di processo avanzato lungo tutta la linea di produzione, aumentando qualità ed efficienza e riducendo gli scarti.
- Nella sessione dedicata a estetica e decorazione, Colorobbia, Sicer e Smalticeram hanno presentato le loro ultime novità in tema di materiali per la creazione di rilievi e superfici tridimensionali. Colorobbia ha descritto la serie Hybrid Digital Aura a base acqua e il nuovo Graffiti White, inchiostro ad alta opacità e rapida essiccazione. Sicer ha presentato il suo ultimo progetto Rosso Cardinale, dove le strutture tridimensionali sono realizzate combinando applicazioni multiple di materiali innovativi. Smalticeram ha illustrato le ricerche in corso finalizzate a combinare performance, sostenibilità e concreta realizzabilità e replicabilità in produzione.
- Sul fronte impiantistico, Sacmi ha descritto la sua linea di decorazione digitale completa, integrata e intelligente, capace di integrare in modo sinergico le applicazioni di inchiostro, graniglia e materiali strutturanti, con un’infrastruttura dedicata al tracking in tempo reale e alla sincro-centratura dei pezzi; System Ceramics si è soffermata sulle soluzioni sviluppate per superare i problemi della stampa digitale trasformando le sfide quotidiane in opportunità di miglioramento.
- I-Tech e Inter Ser hanno illustrato due sistemi per la distribuzione automatizzata di smalti e inchiostri, che riducono gli sprechi e migliorano la qualità.
Anche quest’anno, la chiusura dei lavori è stata affidata a Stefano Lugli, responsabile area tecnica ed economica di Acimac, che ha passato in rassegna le novità della legge di Bilancio, con un approfondimento sull’iperammortamento a sostegno degli investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0.
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