Mohawk Industries prepara il terreno per la ripresa

La multinazionale statunitense chiude il 2025 con ricavi a 10,8 miliardi di dollari, stabile sui livelli 2024. Il segmento Global Ceramic sale a 4,3 miliardi di dollari (+1,5% sul 2024), portando al 39,8% la sua quota sui ricavi totali del gruppo.

Milena Bernardi

Jeffrey S. Lorberbaum

Mohawk Industries archivia un altro anno sfidante per l’industria globale del flooring, riuscendo a contrastare il complesso contesto di mercato e a chiudere il 2025 con un giro d’affari sostanzialmente stabile sul 2024. Merito anche di un quarto trimestre che ha registrato un incremento dei ricavi del 2,4% sul quarto trimestre 2024 (a 2,7 miliardi di dollari) e che ha consentito alla multinazionale americana di chiudere l’esercizio con ricavi netti consolidati pari a 10,8 miliardi di dollari (-0,5% sull’anno precedente, o -1,3% su base rettificata). Circa il 55% dei ricavi è stato generato negli Stati uniti, il 30% in Europa e il 15% in altre aree geografiche.

Le pressioni sui prezzi di mercato e l’incremento dei costi di produzione hanno penalizzato la redditività: nel 2025 l’utile netto rettificato è risultato pari 559 milioni di dollari (-9,4% sull’anno precedente), il risultato operativo è sceso a 489,8 milioni di dollari (contro i 693,5 milioni del 2024).

Il gruppo ha generato un flusso di cassa disponibile di 621 milioni di dollari e ha riacquistato 1,3 milioni di azioni nell’ambito del programma di buyback. In risposta alla debolezza dei mercati, gli investimenti in capitale sono stati ridotti a 435 milioni di dollari.

Commentando le performance del quarto trimestre e dell’intero esercizio, il Presidente e CEO Jeff Lorberbaum ha affermato che i risultati sono stati in linea con le aspettative.

Nei nostri mercati, la domanda nel segmento commerciale è rimasta stabile, mentre il settore residenziale ha mostrato una perdurante debolezza, soprattutto negli Stati Uniti dove la flessione delle nuove costruzioni ha influenzato i nostri volumi di vendita. All’incremento dei costi di produzione – incluso l’impatto dei dazi statunitensi il cui costo è stato sostenuto come previsto – abbiamo risposto con una serie di azioni, tra cui l’ulteriore ottimizzazione della produttività, azioni di ristrutturazione e miglioramento del mix di prodotti”.

In generale, secondo Lorberbaum:

il quarto trimestre ha rispecchiato la persistenza dei fattori macroeconomici che il settore sta affrontando dalla seconda metà del 2022. La fiducia dei consumatori resta debole e molti investimenti discrezionali, come le ristrutturazioni delle abitazioni, continuano ad essere posticipati. Inoltre, il turnover immobiliare nei nostri principali mercati rimane ai minimi storici, a causa delle difficoltà di accesso alla proprietà e dell’incertezza economica. Un dato positivo è che a dicembre, negli Stati Uniti, le vendite nel segmento residenziale sono aumentate, sostenute dai tassi ipotecari ai livelli più bassi dall’autunno 2022. Ci aspettiamo che questo elemento, unito a potenziali azioni governative, funga da stimolo alla ripresa del mercato immobiliare”.

Il segmento Global Ceramic

A fine 2025, il segmento Global Ceramic ha registrato ricavi pari a 4,3 miliardi di dollari (+1,5% sul 2024), portando al 39,8% la sua quota sui ricavi totali del gruppo e confermandosi il maggiore produttore mondiale di piastrelle ceramiche, con stabilimenti in USA, Messico, Brasile, Italia, Spagna, Bulgaria, Polonia e Russia e i marchi American Olean, DalTile, Marazzi, Ragno, Emilgroup, Eliane, Elizabeth, Vitromex, Kai, Kerama Marazzi. Migliora anche l’Ebit del segmento, passato dai 249,5 milioni di dollari del 2024 a 266,7 milioni di dollari nel 2025 (+6,9%).

I risultati di fine anno sono stati trainati anche dal trend positivo del quarto trimestre, in cui la divisione ha generato vendite per 1,07 miliardi di dollari (+6,1%) e un margine operativo del 6,1%; la maggiore produttività e un migliore mix di prezzi hanno parzialmente compensato l’aumento dei costi di produzione e i minori volumi di vendita.

Prospettive 2026

Come segnalato dal Presidente di Mohawk Industries, i primi mesi del 2026 hanno mostrato condizioni di mercato simili al quarto trimestre 2025. Sebbene negli Stati Uniti la domanda di ristrutturazioni residenziali sia ancora debole, gli indici NAHB indicano un miglioramento negli ultimi due trimestri. In questo scenario il gruppo conferma il proseguimento della strategia basata su produttività, riduzione dei costi, lancio di nuovi prodotti premium e incremento dei prezzi di vendita per rafforzare la competitività e incrementare vendite e redditività.

“L’entità della nostra crescita quest’anno dipenderà però da diversi fattori esterni – condizioni economiche, andamento dei tassi, eventi geopolitici e, soprattutto, il ritmo di ripresa delle ristrutturazioni residenziali”, conclude Lorberbaum.

Ricavi netti di Mohawk Industries per divisione (valori in milioni di dollari)
Segment
Q4 2025
($ million)
% Change
Q4 25/24
2023
($ million)
2024
($ million)
2025
($ million)
% Change 25/24
Share on total 2025
Global Ceramic
1,070.0
+6.1%
4,300.1
4,226.6
4,289.4
+1.5%
39.8%
Flooring North America
892.5
-4.8%
3,829.4
3,769.9
3,638.5
-3.5%
33.7%
Flooring Rest of the World
737.1
+6.5%
3,005.6
2,840.4
2,857.5
+0.6%
26.5%
Consolidated Net Sales
2,699.6
+2.4%
11,135.1
10,836.9
10,785.4
-0.5%
100.0%
Source: Mohawk Industries

Hai trovato utile questo articolo?

Unisciti alla community di CWW per ricevere ogni 15 giorni le principali novità da tutto il mondo sul settore ceramico

Articoli correlati