6° Freiberg Refractory Symposium 2026

Motore per la decarbonizzazione dei processi termici.

Dal 20 al 22 aprile 2026, Freiberg (Germania) è tornata ad essere un punto di riferimento per l’industria dei refrattari: il 6° Freiberg Refractory Symposium ha riunito esperti di primo piano provenienti da industria, ricerca e ingegneria impiantistica per analizzare gli sviluppi più recenti e le sfide emergenti nella tecnologia dei processi termici. L’attenzione si è concentrata sulla decarbonizzazione dei processi termici e su come realizzare questa trasformazione senza compromettere sicurezza, efficienza e disponibilità degli impianti.

L’evento è stato organizzato da RATH, multinazionale produttrice di refrattari, in collaborazione con la Società Ceramica Tedesca (Deutsche Keramische Gesellschaft, DKG), la Società tedesca dei Refrattari e Camini (Deutsche Gesellschaft für Feuerfest und Schornsteinbau, dgfs) e la TU Bergakademie Freiberg.

Le condizioni economiche restano difficili. Questo rende ancora più importante utilizzare questo simposio per contribuire attivamente a garantire il futuro del settore”, ha sottolineato Andreas Pfneiszl, CEO del Gruppo RATH.

Pfneiszl ha inoltre evidenziato come il progresso nella decarbonizzazione dei processi termici richieda una stretta collaborazione tra industria e ricerca, e come il simposio rappresenti una piattaforma dedicata a questo scambio.

Decarbonizzazione dei processi termici:
Stato attuale e prospettive future

Il programma ha coperto l’intera catena del valore della tecnologia dei processi termici, dallo sviluppo e miglioramento dei materiali refrattari all’ottimizzazione energetica nella ricerca, nella produzione e nelle applicazioni, fino all’uso sostenibile delle materie prime, incluso il riciclo. Sono stati affrontati anche temi come le soluzioni di manutenzione, riparazione e assistenza intelligenti per migliorare la durabilità, estendere la vita utile dei rivestimenti refrattari e aumentare la disponibilità degli impianti. Altri argomenti trattati hanno riguardato l’elettrificazione dei sistemi di processo termico e le sfide legate, ad esempio, alla corrosione da idrogeno nei materiali refrattari.

Circa 20 relazioni tecniche provenienti da industria, ricerca e ingegneria impiantistica hanno illustrato sviluppi attuali, best practice e progetti di ricerca in corso. È emerso chiaramente come la decarbonizzazione rappresenti non solo una sfida, ma anche un fattore di stimolo per l’innovazione nei nuovi materiali e nei concetti di progettazione degli impianti più efficienti.

Esempio di sviluppo innovativo dei materiali:
ALTRA® 1500C di RATH

RATH ha presentato un interessante esempio di innovazione con la nuova lana ad alta temperatura ALTRA® 1500C. Questo materiale policristallino non classificato è ottimizzato per applicazioni fino a 1400 °C ed è disponibile sotto forma di fibra sfusa, tessuto e moduli. Combina elevata resistenza alle alte temperature con un’efficace capacità di isolamento termico, una lunga durata e facilità di installazione, integrando i prodotti refrattari tradizionali nei moderni sistemi di rivestimento.

Il forte interesse e la partecipazione attiva di oltre 100 partecipanti hanno confermato ancora una volta l’importanza del simposio come piattaforma consolidata per lo scambio professionale e il networking all’interno dell’industria dei refrattari.

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