Geberit apre il 2026 con utili e redditività in crescita

Il gruppo svizzero chiude il primo trimestre con ricavi a 873 milioni di franchi e un margine Ebitda salito al 32,5%.

by Milena Bernardi

Per il gruppo Geberit, i primi tre mesi dell’anno sono stati caratterizzati da un livello soddisfacente delle vendite con margini operativi e utili in netto miglioramento.

Nel dettaglio, il fatturato si è attestato a 873 milioni di franchi svizzeri, in lieve flessione (-0,7%) rispetto allo stesso periodo del 2025 a causa degli effetti valutari negativi. A tassi di cambio costanti, invece, le vendite sono cresciute del 3,4%, sostenute dall’aumento di volumi e prezzi.

Il cash flow operativo (EBITDA) è salito del 2,3% a 283 milioni di franchi, con un margine EBITDA in aumento al 32,5% rispetto al 31,5% del primo trimestre 2025. Secondo il gruppo, a sostenere la redditività hanno contribuito la crescita dei volumi, la riduzione dei costi delle materie prime dirette e l’aumento dei prezzi di vendita, mentre l’inflazione salariale e i maggiori investimenti in marketing, IT e digitalizzazione hanno inciso negativamente sui costi operativi. Anche l’utile netto ha mostrato un’evoluzione positiva, crescendo del 4,5% a 196 milioni di franchi svizzeri, pari a un ritorno sulle vendite del 22,4% contro il 21,3% dell’anno precedente.

Vendite per area geografica e segmento

Dal punto di vista geografico, l’Europa si conferma il principale motore di crescita del gruppo, con vendite in aumento del 3,3%, mentre l’area Medio Oriente/Africa ha registrato un incremento ancora più marcato (+13,5%). In calo invece l’Asia orientale/Pacifico (-0,6%), penalizzata dalla debolezza del mercato cinese, così come le Americhe, dove la contrazione ha raggiunto -4,4%.

Buoni i risultati di tutte le business unit: +4,3% la divisione Installation and Flushing Systems, +2,8% sia la divisione Bathroom Systems che quella Piping Systems.  

Previsioni 2026

Guardando ai prossimi mesi, Geberit rileva come il mercato delle costruzioni abbia mostrato nel 2025 segnali di stabilizzazione dopo il forte rallentamento iniziato a metà 2022, pur con dinamiche ancora differenziate tra nuova edilizia e ristrutturazione a seconda delle aree geografiche.

In Europa, per il 2026 il gruppo prevede una lieve crescita del mercato, pur senza attendersi una vera ripresa. Indicazioni più favorevoli arrivano invece dal segmento delle ristrutturazioni, che rappresenta circa il 60% delle vendite del gruppo, sostenuto dall’aumento delle transazioni immobiliari.

Fuori dall’Europa, lo scenario resta eterogeneo: da un lato la domanda continua a crescere in mercati come l’India, dall’altro in Cina è attesa un’ulteriore flessione a causa della crisi delle nuove costruzioni. In questo contesto, Geberit punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento competitivo attraverso iniziative strategiche mirate, come il lancio di nuovi prodotti, investimenti in IT, digitalizzazione, intelligenza artificiale e su nuove attività di marketing rivolte a clienti finali e architetti.

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