Cosmec realizza un nuovo impianto chiavi in mano nel Benin
In linea con i principi di sostenibilità ambientale, l’intero impianto, completamente automatizzato, sarà alimentato da un sistema fotovoltaico che riduce l’impatto ecologico e risponde all’instabilità della rete elettrica locale.
Un nuovo impianto industriale completamente automatizzato in Africa Sub-Sahariana, nel Benin, progettato per produrre fino a 200 tonnellate al giorno di laterizi: è l’ultimo, rivoluzionario progetto a cui sta lavorando Cosmec con l’ambizione di trasformare radicalmente l’approccio alla costruzione residenziale nella regione.
L’iniziativa, di natura privata ma approvata e sostenuta dal governo locale, nasce dalla volontà del fondatore di Nature Brique, Victor Franck Kidjo, di rispondere a un problema concreto: il miglioramento delle condizioni abitative della popolazione.
In un contesto climatico fragile e soggetto a eventi estremi, il laterizio si conferma come uno dei materiali da costruzione più efficaci e sostenibili, grazie alle sue proprietà isolanti – sia termiche sia acustiche – e alla sua resistenza a terremoti, alluvioni e cambiamenti climatici sempre più repentini e frequenti.
Le tecnologie fornite: sostenibilità al centro
L’impianto sarà in grado di realizzare una vasta gamma di prodotti in terracotta, tra cui blocchi per murature interne ed esterne, solai, travi, mattoni faccia a vista e listelli per rivestimenti.
Il processo produttivo sarà automatizzato e comprenderà un impianto di prelavorazione a umido, silos di riposo per le materie prime, un’unità di estrusione, un essiccatoio a tunnel modello “Vicenza”, linee di movimentazione per il prodotto crudo e secco, un forno a tunnel tradizionale per la cottura e un sistema automatico di impilaggio e pallettizzazione del prodotto finito.
In linea con i principi di sostenibilità ambientale, l’intero impianto sarà alimentato da un sistema fotovoltaico con batterie di accumulo. Questa soluzione non solo riduce l’impatto ecologico, ma risponde anche all’instabilità della rete elettrica locale. Per garantire la continuità operativa, sarà installato anche un generatore di backup in grado di alimentare l’intera struttura.
Un progetto per lo sviluppo del territorio
L’obiettivo di Nature Brique, insieme al partner tecnologico Cosmec, è quello di rafforzare l’industria locale e contrastare il fenomeno della diaspora, che vede molti giovani emigrare verso l’Europa in cerca di stabilità. L’impianto offrirà nuove opportunità di lavoro, sia dirette che indirette, formando maestranze specializzate nella lavorazione della terracotta. L’ambizione è quella di innescare una “diaspora inversa”, riportando competenze e prospettive nel territorio d’origine.
Mirko Rorer, direttore commerciale di Cosmec, ha dichiarato che è stato un onore incontrare Victor Franck Kidjo,
“una persona capace, intraprendente e coraggiosa, che ha dimostrato un forte impegno nel voler fare la differenza per il suo Paese”.
Dal canto suo, Victor Frank Kidjo, ha espresso il proprio entusiasmo per la collaborazione con un partner che ha scelto di operare in un contesto difficile come l’Africa Sub-Sahariana.
Nature Brique è un’azienda fondata nel 2011 da Frank Kidjo, con sede amministrativa a Cotonou e stabilimento produttivo a Tanwé Hessou, nel comune di Zogbodomey, nel centro del Benin.
Opera nel settore della produzione di laterizi e impiega circa trenta persone. La mission dell’azienda è offrire soluzioni edilizie sostenibili e ad alte prestazioni, capaci di migliorare il comfort abitativo nel non facile contesto climatico africano.
Nature Brique si propone di fornire prodotti sani, durevoli e conformi agli standard internazionali, valorizzando le risorse locali e le competenze tecniche del Paese.
Con questo progetto, Cosmec conferma la propria vocazione internazionale e il proprio impegno nello sviluppo di regioni emergenti, rafforzando il suo ruolo di partner affidabile, innovativo e attento alle esigenze locali.
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